Il pesce d'aprile

"Il pesce d'aprile" , 
da "Lunario" di A. Cattabiani, 1994

Gli storici delle tradizioni popolari si sono domandati perché mai gli scherzi si facciano ritualmente in questo giorno. Secondo una prima ipotesi l'usanza sarebbe stata ispirata dalla pesca primaverile che deluderebbe i pescatori perché i pesci sarebbero restii a lasciare i fondali dove si rifugiano d'inverno.
Vi è tuttavia un indizio che ricondurrebbe l'origine dell'usanza addirittura alle feste pasquali. Una volta al giovedì santo ci si divertiva alle spalle degli ingenui mandandoli a destra e manca in una specie di processione carnasciale­sca, di "passione dell'idiota. Da un punto di vista calendariale questo giorno si situa nel periodo primaverile, nel momento di rinnovamento della natura: è anche il primo dei tre giorni che segnano la passione del Cristo, il suo passaggio dalla vita alla morte alla resurrezione, segno della instau­razione di un "tempo nuovo". E ogni periodo di passaggio da un tempo vecchio a uno nuovo è caratterizzato tradizionalmente da comportamenti carnascialeschi. Che quanto sosteniamo non sia del tutto infondato lo può confermare anche l'usanza meridionale di segare la Vecchia al mattino della Domenica di Resurrezione a significare la fine del "tempo vecchio".
Si pensi inoltre che durante un altro periodo di "passaggio", le dodici notti fra il Natale e l'Epifania, cade in Spagna an­cora adesso l'usanza degli scherzi e delle beffe più atroci nel giorno dei Santi Innocenti, residuo delle romane libertà di dicembre. Sic­ché si potrebbe congetturare che la consuetudine degli scherzi sia nata in occasione della periodo pasquale per poi trasferirsi a una data fissa, al 1° aprile: scelto forse perché tradizionalmente era considerato infausto. Si pensava infatti che i nati in questo giorno fossero sfortunati, difficili da allevare, destinati a diventare storpi, a morire precocemente, a non combinare nulla di serio e a vivere infelici. E gli attrezzi costruiti il 1° aprile avrebbero portato disgrazia a chiunque li usasse. Lo scherzo potrebbe essere un tentativo di esorcizzare con una ingenua ritualità popolare questo giorno infausto.


E il pesce? Si sa che era simbolo eminentemente pasquale, del Cristo; sicché carnascialescamente avrebbe simboleg­giato gli scherzi che si ideavano proprio nel periodo in cui si celebrava la Passione e la Resurrezione. E non ci si stupisca del comportamento "irriverente" perché una volta, nel medioevo, si svolgevano nelle chiese, alla fine di dicembre, cerimonie grottesche e carnevalesche: valga per tutte la messa dell'Episcopello che la Chiesa riuscì ad estirpare totalmente soltanto nel XV secolo.
Un'ultima ipotesi: se convenzionalmente la primavera principia con il segno dell'Ariete, in realtà a causa della precessione degli equinozi negli ultimi due millenni è cominciata con il segno dei Pesci, tant'è vero che astrologicamente si diceva che si era nell'era dei Pesci mentre ora stiamo entrando in quella dell'Acquario. Siccome il capodanno contadino e astrologico è sempre caduto all' inizio della primavera, l'usanza dello scherzo al 1° aprile, tipica come altre usanze carnascialesche dei periodi di passaggio dal vecchio anno al nuovo, potrebbe aver assunto il simbolo di questo segno".

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