LINEA DI CONFINE




"Condurci dal visibile all'invisibile; assottigliare sempre più la "barriera di contatto" tra questi due mondi; fungere da intermediario tra le esigenze concrete e le aspirazioni ideali dell'uomo; aiutare quest'ultimo a raggiungere un equilibrio attivo e dinamico con il mondo in cui si vive e a evitare di cadere, da un lato, nella tentazione di restare al di sopra della realtà, con l'utopia, dall'altro, al di sotto, con la rassegnazione: questi, secondo Florenskij, sono i compiti fondamentali della cultura."


Silvano Tagliagambe 
"Epistemologia del confine" p151

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