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Il Simbolo oltre il simbolismo

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SULLA LINEA DI CONFINE - PRESENTAZIONI DI SAGGI STUDI E TRADUZIONI INIZIATIVE EDITORIALI ANAGOGIA APS in collaborazione con DISCENDO AGITUR Venerdì 26 Marzo 2021 ore 18:30 ​ Il Simbolo oltre il simbolismo con Alessandro Nardin e Mino Freda ovvero il melodramma e la filosofia perenne nella collana curata da Eduardo Ciampi (Ed. IRFAN 2020) e il Pelleas et Mélisande tra Maeterlinck e Debussy. di Alessandro Nardin  

rompere il guscio.... II INCONTRO SOCIALE 2021

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RACCONTO IN SCENA Laboratorio di scrittura con-creativa

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  Laboratorio di scrittura con- creativa "ON AlR" RACCONTO IN SCENA   condotto da Pierpaolo Gentili Il racconto - tradotto dalla parola scritta ad immagine ed azione scenica o teatrale- può farci ritrovare la magia della trasmissione orale. Sceneggiare un testo offre all’idea originaria dell’autore ulteriori imprevedibili potenzialità.    La scrittura, infatti, sconta sempre una certa linearità ed il rischio di una lettura ad una sola dimensione, mentre la trasformazione del testo in una messa in scena, permette di cogliere ed aprire il nostro raccontare a più livelli di interpretazione. Un tema, un soggetto che vada oltre la sua letterarietà apre al mistero di una rivelazione nuova. Ogni volta che viene riraccontato, rappresentato, viene di fatto rivissuto e non semplicemente letto.  Percorso : da un racconto o da una nuova idea/ principi e tecniche di base della sceneggiatura/ organizzazione, struttura e sviluppo/ Tema e Metafora (cuore e  spirito del racconto)/ In

PASQUA 2021 Rompere il guscio

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  Rompere il guscio è il più importante rito di passaggio dal vecchio al nuovo dalla morte alla vita dall'inverno alla primavera un rituale fatto dalle mani che si incontrano. Perché spesso non ci si rompe il "guscio" da soli, ma nell’incontro con un altro. A volte è dato che tu rompi il mio guscio a nuova vita a volte è dato che sono io a farlo con te. I rituali sono prototipi eterni che svolgono il loro compito anche se non siamo completamente consapevoli. Prendono il nostro "poco" e lo eternalizzano. Forse è per questo che amo questo rituale: anche quest'anno, come gli altri anni, alla ricerca di maggiore consapevolezza mi trovo a desiderare ardentemente di rompere il guscio. Emanuel Demetrescu

Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima

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I due tipi di medicina. Quella degli schiavi e quella degli uomini liberi. PLATONE sempre attuale “(I primi) curano gli schiavi andando in giro e attendendoli nei luoghi di cura, e nessuna ragione di ciascuna delle malattie di ciascuno di quegli schiavi nessuno di tali medici dà o ascolta, e prescritto ciò che par meglio alla loro esperienza, come se ne avessero scienza perfetta, fanno come un tiranno superbo e tosto si scostano e si dirigono a un altro schiavo ammalato. (…) (Il secondo tipo di medico) invece cura quasi sempre le malattie dei liberi e le studia, le tiene fin da principio sotto osservazione, come vuole la natura, dando informazioni allo stesso ammalato e agli amici, e insieme egli impara qualcosa dagli ammalati e, per quanto è possibile, ammaestra l’ammalato stesso. Non prescrive nulla prima di aver persuaso per qualche via il paziente, e allora si prova di condurlo alla perfetta guarigione, sempre preparando docile l’opera sua con il convincimento, il paziente.” “Ci so

UN ANNO DOPO... I° INCONTRO SOCIALE 2021

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