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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Pasqua 2013

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ANASTASIS    L’icona della DISCESA AGLI INFERI    “Ascendendo in cielo ha portato con sé i prigionieri…Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte la cose”. “Alzate le vostre porte, o principi, , aprite le vostre porte eterne, sta per entrare il re della Gloria”.  “Chi è questo re della Gloria?”.  “Un Signore forte e potente, un Signore potente in battaglia”.   “Il Signore delle potenze, questo è il re della Gloria”, “Al centro dell’icona spicca il Cristo-folgore, risplendente di luce, Signore della Vita carico del dinamismo dello Spirito Santo ed irraggiante delle energie divine. Ma il suo volto come immobilizzato dall’infinito della sua tenerezza domina regalmente questo vortice liberatore. ‘E la trasposizione plastica della liturgia pasquale cantata agli inferi. La potenza del suo gesto. Quella violenza che rapisce i cieli e che valica i firmamenti, è rafforzata dal suo manto fluttuante…’E vesti

HABEMUS PAPAM

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 "L'ALBERO DELLA VITA CROCIFISSA DI GESÙ   di UBERTINO DA CASALE "     dal CAP- 3 del lib. V dell' Arbor vitae crucifixae Iesu, Venezia 1485 "Questo infatti era riservato al terzo stadio generale di tutto il mondo, nel quale è rappresentata in modo speciale la persona dello Spirito Santo, e al tempo dell`apertura del sesto sigillo, cioè al sesto stato della Chiesa, nel quale si doveva comunicare alla Chiesa la vita di Cristo e si doveva ritornare al principio della perfezione della vita di Cristo, quasi si stendesse un nuovo cerchio e un nuovo inizio della Chiesa, riportandosi alla Chiesa primitiva. 2049 Perciò ti ho già detto più sopra che questo sesto stato tiene gli occhi intenti in modo speciale sul tempo di Cristo, a similitudine del quale, nell'apertura del sesto sigillo, Giovanni dice: “ Ho visto un altro angelo che saliva dalI'oriente e portava il sigillo del Dio vivente”. Commentando questo versetto, nel libro so

INVITO

presso il Centro Russia Ecumenica, a Borgo Pio,141 a due passi da San Pietro,   a cura dell’associazione Anagogia proseguono “I Colloqui di Borgo Pio” Programma di incontri, in occasione dell’anno della Fede , dedicati al tema: “ dal Visibile all’Invisibile” un percorso di esperienze e testimonianze “ La fede rappresenta qualcosa di simile ad uno slancio, ad un balzo avventuroso perché esprime, in ogni tempo, il rischio di accettare un valore invisibile…” Riflessioni   sull’esperienza della vita che si snodano   in 7 incontri , da ottobre 2012   ad aprile 2013, dalla   filosofia   alla psicologia, dalla antropologia all’arte, alla musica e al teatro.    Il filo conduttore, è il superamento   del dualismo che lacera   la coscienza contemporanea   e la nostra visione   della realtà,   è l’ esplorazione di quella   “linea di confine” che come una finestra, come una iconostasi , separa ed unisce Visibile ed Invisibile, interiore ed esteriore, Cuore e   Mente