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    ALESSANDRO NARDIN – ‘Pelléas et Mélisande’ tra Maetelinck e Debussy. Il Simbolo oltre il simbolismo. IRFAN Edizioni, Roma 2020

    NARDIN - Pellèas et Mélisande tra Maeterlinck e Debussy. Il simbolo oltre il simbolismo

    Il docente e musicista milanese Alessandro Nardin, con la presente monografia – quinta della collana Melodramma e Filosofia Perenne – aderendo bene alla connotazione editoriale dell’originale proposta della casa editrice Irfan, offre al lettore un prezioso strumento di discernimento non solo di una specifica opera di Debussy, ma anche dello spirito musicale che il compositore francese ha saputo cogliere negli anni che sono a cavallo tra il XIX ed il XX secolo.

    L’attività melodrammatica di Claude Debussy appare in un certo qual modo marginale. rispetto alla sua produzione pianistica e sinfonica. Tuttavia, il presente studio potrebbe far cambiare idea a molti su quello che è stato il ruolo di questo grande compositore francese non solo per la storia della musica, ma anche nell’opera lirica.

    Il Pelleas et Maelisande risulta essere indubbiamente una composizione di nicchia, e non rientra decisamente tra quel gruppo di melodrammi più rappresentati nel mondo, tuttavia nasconde una forza misteriosa che il presente saggio riesce a mettere in piena evidenza. I personaggi dell’opera vengono analizzati con cura, nella loro specifica valenza simbolica, tuttavia, senza mai perdere di vista la stringente sintesi sottesa alla tesi dello studio. ‘Il Simbolo oltre il simbolismo’, recita il sottotitolo: la musica di Debussy non va confusa con il movimento artistico-letterario simbolista, ma tende altresì a cogliere – avvalendosi del simbolo sonoro – l’idea archetipica sottesa, sino a riuscire ad intuire quell’unità che si manifesta nella molteplicità del mondo. Come afferma Nardin – già autore del libro Debussy l’esoterista (Jouvence, 2016) – “la prospettiva simbolica non si apprende a scuola e non si studia sui libri (ancor meno può essere confusa con il simbolismo in quanto mero movimento artistico-letterario): è una visione che permette di cogliere unità del molteplice attraverso immagini che moltiplicano i propri significati, e che, nel contempo, hanno origine tanto nelle profondità delle facoltà umane quanto nelle più alte dimore dello Spirito.”

    Emerge dalla trama profonda di quest’opera un percorso iniziatico che Nardin ripropone al lettore, rendendolo edotto del ruolo consapevole che il musicista francese ebbe nelle sue scelte espressive, che riflettevano in modo coerente gli aneliti d’assoluto cui tendeva la sua anima.

    Roma, 16/7/2020

    Eduardo Ciampi