lunedì 1 febbraio 2021

30 gennaio 2021 Utopia e distopia l'invisibile confine - Anagogia incontra gli autori


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domenica 17 gennaio 2021

"La Religione nel mondo moderno" di Lord Northbourne .(Irfan, 2020) Anagogia Iniziative Editoriali


Lord Northbourne: La Religione nel mondo moderno (Irfan, 2020) € 12,50           

In questo saggio Lord Northbourne offre probabilmente una delle visioni più sintetiche, e al contempo precise, della prospettiva tradizionale, affrontando la questione della religione nel mondo moderno, argomento più che mai attualissimo. Toccando temi come la scienza, l’arte, e la vita sociale, vengono tracciate le direttive per poter iniziare quel prezioso lavoro su se stessi che può dar vita a una genuina ricerca spirituale.



            Le parole del noto monaco cistercense Thomas Merton, che ebbe l’opportunità di leggere questo saggio nel 1965, sono molto eloquenti: “Dopo un’attenta lettura, distribuita su un certo periodo di tempo (ho letto il libro un po’ alla volta), ritengo che il suo lavoro sia eccezionalmente buono. Di certo sono assai grato dell’opportunità che ho avuto di leggerlo […]. Non solo il libro è risultato interessante, ma l’ho anche trovato decisamente salutare e di grande aiuto, nella mia situazione specifica. Mi ha aiutato ad organizzare le idee in un’epoca in cui noi nella Chiesa Cattolica, e negli ordini monastici, siamo come sballottati da una parte all’altra. Tradizioni di grande importanza e vitalità vengono messe in discussione da usi ed abitudini assai banali e non penso che coloro che stanno facendo ciò si siano distinti per la loro saggezza o per la loro conoscenza. Non potrei essere meglio d’accordo con i suoi principi e le loro relative applicazioni. […] È assai importante prima di tutto comprendere in profondità la propria tradizione e viverla, senza confonderla con ciò che le è estraneo e, se si vuole, apprezzare seriamente altre tradizioni e distinguere in esse ciò che si avvicina alla propria, e ciò che invece è inconciliabile con essa. Il grande pericolo al momento è l’enorme pasticcio e la confusione delle tradizioni spirituali che ancora sopravvivono. Come lei ha ben evidenziato, sarà questo il coronamento dell’opera del demonio.”

La traduzione e la pubblicazione del presente saggio – in stampa per l’editore Irfan – sono state sostenute  dall’Associazione Anagogia Aps nell'ambito delle iniziative editoriali volte a promuovere una cultura Altra e significante. 

           

Lord Northbourne (1896-1982) era convinto che l’umanità non vive di solo pane, e che la pienezza della vita dell’uomo richieda obbedienza alla legge sacra. La sua visione della vita venne ad abbracciare pienamente l’interrelazione tra Dio, l’Umanità e la Terra, intesi come un’unità inscindibile, che solo il miope mondo meccanicistico moderno – che tende a dividere e usurpare ogni cosa – non è riuscito a riconoscere. Laureato in Scienze agrarie ad Oxford, dove lavorò come docente negli anni ’20, fu pienamente coinvolto nelle questioni agricole della sua epoca, fungendo, durante la seconda guerra mondiale, da direttore della Commissione esecutiva agricola del Kent e dell’Università di Scienze Agrarie di Wye. Northbourne tradusse in lingua inglese Il Regno della quantità e i segni dei tempi di Renè Guénon, come anche Sguardi sugli antichi mondi di Frithjof Schuon, e Arte Sacra in Oriente e in Occidente di Titus Burckhardt. Fu altresì collaboratore nella rivista inglese Studies in Comparative Religion.

 

Eduardo Ciampi

 

 

Il secondo Quaderno di Anagogia: Utopia e Distopia. L’invisibile confine

Tre in uno. Tre diverse visioni convergono ad illuminare la confusa e tragica oscurità dei nostri giorni. Tre saggisti, scrittori, ricercatori e docenti si incontrano “Sulla linea di confine” intrecciando, con disarmante chiarezza, letteratura e metaletteratura, storia e metastoria, attualità e segni dei tempi.Anagogicamente conducono ad alzare lo sguardo oltre le paure e le contingenze del presente.

Eduardo Ciampi, Paolo Palliccia e Paolo Velonà offrono pagine inaspettate, dense di chiavi interpretative, per una profonda riflessione. Non senza una dose di garbata ironia.   Iniziative editoriali Anagogia aps

Per ordinare e acquistare: associazioneanagogia@gmail.com o presso Edizioni "Discendo Agitur“ 00195 – Roma -  Viale Carso, 55-57 06-37513925

E. Ciampi / P. Palliccia / P. Velonà, Utopia e Distopia. L’invisibile confine (Discendo Agitur, 2020) € 20


 


Il saggio Utopia e Distopia. L’invisibile confine trae spunto dalla tradizione letteraria occidentale sul tema dell’utopia, e sulle sue conseguenti derive, assai evidenti nella nostra epoca. Gli autori – che sono tre docenti nelle scuole pubbliche secondarie di primo e secondo grado – giungono a leggere le attuali vicende politiche, sociali economiche e sanitarie, suggerendo intuizioni di riflessione a chiunque, privo di pregiudizi ideologici, abbia ancora occhi per vedere, orecchie per udire, e coscienza ben desta.

La prefazione di Pietrangelo Buttafuoco – affermato giornalista, che si è sempre distinto per la sua capacità di opporsi al mainstream del pensiero imperante – individua immediatamente il pregio di questa nuova pubblicazione: “Una delle tesi più interessanti di quest’opera a più mani è la convinzione che le attuali forme di potere occidentale sono solo apparentemente delle democrazie, ma in realtà sono dominate da meccanismi oscuri che finiscono per calpestare l’autodeterminazione dei popoli. […] Altra tesi convincente, è l’analisi di alcuni tratti utopistici presenti all’interno delle citate democrazie, portati avanti da uomini eccezionali, convinti di poter migliorare lo status quo, e bloccati in modo tragico. Gli esempi scelti sono Kennedy ed Enrico Mattei. Ciascuno nel suo ambito storico e geo-politico, sono, a parere degli autori, esempi emblematici di come il ‘sistema’ si difenda, preoccupato di perdere posizioni, a tutti i costi, fino all’uccisione di personaggi ritenuti scomodi.”

Distopia e utopia sembrerebbero termini opposti, tuttavia una delle finalità del presente saggio è proprio di svelarne l’invisibile confine, già individuato con chiarezza nell’Introduzione: “L’ambizione demiurgica dell’uomo di ricreare un mondo ideale, un ordine sociale perfetto, viene immancabilmente punita per poi trasformarsi in un incubo distopico a sanzione della tendenza prometeica dell’umanità.”

            Il libro è suddiviso in tre sezioni, che offrono al lettore un quadro di riferimento esauriente ed incisivo: ‘L’eredità letteraria’ (Utopia e distopia attraverso i classici) di Eduardo Ciampi; ‘Storia e trasformazioni sociali’ (Cause ed effetti delle distopie contemporanee) di Paolo Palliccia; ‘L’attualità del covid19’ (Distopia all’italiana) di Paolo Velonà.

Il riferimento comparato di alcuni romanzi su specifici aspetti della convivenza nella società umana permetterà al lettore di individuare tematiche incredibilmente attuali, ed aprire la strada ad una riflessione ulteriore sulle analogie con quelle che sono considerate le efficienti società contemporanee, impaludate ormai nelle loro inquietanti derive distopiche.

La seconda sezione del saggio, sposterà poi l’attenzione del lettore sui nostri tempi recenti in cui le cosiddette moderne democrazie continuano a mostrare quel lato oscuro, spietatamente distopico. Verrà infatti dimostrato, con rigore ben documentato e capacità di leggere tra le righe della storia, come gli stati emergenti dello scacchiere internazionale non abbiano alcuna remora ad imporre, per ragioni economiche e di potere, un sistema di controllo e di repressione davvero spietato, anche al costo di compiere omicidi ben mirati e addirittura stragi (il caso Kennedy negli USA e quello Mattei in Italia sono stati, a tal proposito, posti alla lente d’ingrandimento).

In una terza parte, attraverso una semiseria cronistoria degli attualissimi eventi che hanno portato l’Italia all’emergenza covid19, si è indagato su ulteriori aspetti dell’inquietante dualismo tra utopia e distopia che ben si è incarnato in questa triste vicenda dei nostri giorni.

Non mancano, in bibliografia e in alcune note, riferimenti alla produzione cinematografica e televisiva che ha spesso puntato su queste visioni affascinanti ed al contempo inquietanti, immaginarie, ma di fatto estremamente attuali.

La pubblicazione è stata accolta all’interno della collana Contemplata aliis tradere, (per le edizioni Discendo Agitur) dall’Associazione Anagogia Aps che da dieci anni promuove iniziative culturali ed editoriali a sostegno di una cultura Altra e significante .

Claudio C. Belinfanti

 

 

domenica 11 ottobre 2020

TESSERAMENTO 2020 - 2021

                            ANAGOGIAPS        TESSERAMENTO 2020 - 2021



l’adesione ad Anagogia aps offre ai soci queste opportunità :

·         essere informati e partecipare alle attività promosse da ANAGOGIA;
·         partecipare alle iniziative promosse dalla stessa, riservate ai soci ;
·         sconti particolari su tutti i libri delle  iniziative editoriali promosse da Anagogia ;
·      sconti ed agevolazioni per convegni, seminari, corsi, gite, visite guidate promosse dall’Associazione e dal Centro Studi Tre Fontane ( sez. terapeutica dell’associazione) ;
·    Sconti in convenzione per  le prestazioni dei collaboratori professionisti da noi ospitati presso il centro studi (psicologia, psicoterapia, omeopatia, cardiologia, nutrizionismo, fisioterapia, osteopatia, etc. ) 
·       accesso  su prenotazione - alla biblioteca sociale ( oltre quattrocento volumi, + cd e dvd)  presso la ns. sede sociale;
·      utilizzo gratuito (escluse le spese vive) a richiesta e su autorizzazione del consiglio direttivo  della sala (fino a venti posti)  della associazione per proprie iniziative, (seminari, incontri, etc.  ) sospeso al momento causa emergenza covid
·        possibilità di pubblicare articoli, interventi, recensioni o altro attinenti agli interessi associativi su:

 CENTRO ASCOLTO TRE FONTANE http://therapeuticamente.blogspot.com/  
  o sulle pagine fb
 Centro Studi  TRE Fontane https://www.facebook.com/therapeuticamente/




                          L’occasione di partecipare ad un progetto unico e  particolare !
             
               Iban per il pagamento della quota annuale - bonifico bancario sul conto corrente  intestato a :
“ANAGOGIA,  A0RTE,  LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE”
UBI BANCA  Cod. IBAN:  IT 10 E 03111 03246 0000000 91915
indicare nella causale  “Quota sociale  ANAGOGIA   2020 -21 ”.
La quota Associativa annuale ordinaria è pari ad € 30,00.
Quota ridotta per studenti e per familiari di soci pari a € 20,00

PER NUOVE ISCRIZIONI 
E INFORMAZIONI  SCRIVERE A associazioneanagogia@gmail.com

ANAGOGIA APS INIZIATIVE EDITORIALI          

CIAMPI.COM DAL BLOG DI EDIZIONI DISCENDO AGITUR 
  • RECENSENDO. BLOG DI LIBRI, ATTUALITÀ E COSCIENZA CRITICA. CON LA DIREZIONE DI PAOLO PALLICCIA ED EDUARDO CIAMPI
  • JOHN RUSKIN – Il Nido dell’Aquila. Edizioni Discendo Agitur, Roma 2019

    Ruskin J. - Il nido dell'aquila

     La presente pubblicazione – a cura del traduttore Eduardo Ciampi e promossa da Anagogia, associazione romana che ha inaugurato in tal modo una sua linea editoriale – rende accessibile al lettore italiano i testi di dieci lezioni tenute da Ruskin all’Università di Oxford nel 1872, sulla relazione tra scienza naturale e arte.

            John Ruskin (1819-1900) oltre ad essere un noto artista e critico d’arte, è stato anche un profondo pensatore, con capacità non indifferenti di cogliere la dimensione metafisica dell’esistenza umana. Pienamente consapevole del senso della presenza del sacro in ogni cosa, aveva come ideale il raggiungimento dell’espressione completa delle funzioni assegnate a ciascun individuo (contezza del proprio talento, potremmo dire parafrasando una nota parabola del Vangelo). A duecento anni dalla sua nascita, l’editore ha deciso di tradurre e pubblicare questa raccolta di lezioni, dalle quali emerge tutta la saggezza e l’intuizione trascendente di Ruskin riguardo al rapporto tra uomo, scienza naturale ed arte.

    Le traduzioni di questa raccolta di lezioni sono state inserite nella collana Contemplata aliis tradere, che – cercando appunto di trasmettere cose contemplate al prossimo – si occuperà principalmente di traduzioni di testi di prospettiva tradizionale. Il significato etimologico di Tradizione, termine che deriva dal latino tradere, è infatti di trasmettere, consegnare, tramandare dottrine religiose, antica saggezza, Verità. La parola Traduzione, proveniente dal verbo traducere, (derivato da tradere), significa invece trasportare un messaggio da una lingua ad un’altra, interpretare. I due termini sono tuttavia strettamente legati e la presente collana vuole sottolinearlo, pur nella consapevolezza del rischio di ‘tradirne’ (altro termine di radice affine) il significato, come metteva in guardia San Paolo.


  •  ANAGOGIA APS INIZIATIVE EDITORIALI 

  • CIAMPI.COM   dal blog di edizioni Discendo agitur 
  • RECENSENDO. BLOG DI LIBRI, ATTUALITÀ E COSCIENZA CRITICA. CON LA DIREZIONE DI PAOLO PALLICCIA ED EDUARDO CIAMPI

    https://ciampi.com/nardin-pelleas-et-melisande-tra-maetelinck-e-debussy/#

    ALESSANDRO NARDIN – ‘Pelléas et Mélisande’ tra Maetelinck e Debussy. Il Simbolo oltre il simbolismo. IRFAN Edizioni, Roma 2020

    NARDIN - Pellèas et Mélisande tra Maeterlinck e Debussy. Il simbolo oltre il simbolismo

    Il docente e musicista milanese Alessandro Nardin, con la presente monografia – quinta della collana Melodramma e Filosofia Perenne – aderendo bene alla connotazione editoriale dell’originale proposta della casa editrice Irfan, offre al lettore un prezioso strumento di discernimento non solo di una specifica opera di Debussy, ma anche dello spirito musicale che il compositore francese ha saputo cogliere negli anni che sono a cavallo tra il XIX ed il XX secolo.

    L’attività melodrammatica di Claude Debussy appare in un certo qual modo marginale. rispetto alla sua produzione pianistica e sinfonica. Tuttavia, il presente studio potrebbe far cambiare idea a molti su quello che è stato il ruolo di questo grande compositore francese non solo per la storia della musica, ma anche nell’opera lirica.

    Il Pelleas et Maelisande risulta essere indubbiamente una composizione di nicchia, e non rientra decisamente tra quel gruppo di melodrammi più rappresentati nel mondo, tuttavia nasconde una forza misteriosa che il presente saggio riesce a mettere in piena evidenza. I personaggi dell’opera vengono analizzati con cura, nella loro specifica valenza simbolica, tuttavia, senza mai perdere di vista la stringente sintesi sottesa alla tesi dello studio. ‘Il Simbolo oltre il simbolismo’, recita il sottotitolo: la musica di Debussy non va confusa con il movimento artistico-letterario simbolista, ma tende altresì a cogliere – avvalendosi del simbolo sonoro – l’idea archetipica sottesa, sino a riuscire ad intuire quell’unità che si manifesta nella molteplicità del mondo. Come afferma Nardin – già autore del libro Debussy l’esoterista (Jouvence, 2016) – “la prospettiva simbolica non si apprende a scuola e non si studia sui libri (ancor meno può essere confusa con il simbolismo in quanto mero movimento artistico-letterario): è una visione che permette di cogliere unità del molteplice attraverso immagini che moltiplicano i propri significati, e che, nel contempo, hanno origine tanto nelle profondità delle facoltà umane quanto nelle più alte dimore dello Spirito.”

    Emerge dalla trama profonda di quest’opera un percorso iniziatico che Nardin ripropone al lettore, rendendolo edotto del ruolo consapevole che il musicista francese ebbe nelle sue scelte espressive, che riflettevano in modo coerente gli aneliti d’assoluto cui tendeva la sua anima.

    Roma, 16/7/2020

    Eduardo Ciampi

    XIII ANNO SOCIALE 28 MAGGIO 2011 - 28 MAGGIO 2024

    Arte e Conoscenza,  Uomo e Natura,  centralità e cura della Persona  sono state  le costanti tematiche principali degli incontri e delle ini...